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Nel 1884 una comunità di cooperatori romagnoli ha strappato alla palude questo territorio con il loro duro lavoro e sacrificio, ponendo così le basi perchè oggi si possa realizzare la "città nuova". A 126 anni dall'inizio della bonifica, l'approvazione del Piano di Zona di Stagni ha posto il sigillo all'epopea del lavoro degli "scariolanti". I "moderni" pionieri si apprestano oggi a dare attuazione al progetto di recupero e sviluppo ambientale, sociale e culturale del quartiere,sorto qualche anno fà come borgata, ignorata e contrastata per l'abusivismo dilagante e per gravi disagi ambientali e urbani a cui sembra relegata la comunità residente. Vogliamo, qui, sottolineare che lo spirito cooperativistico che ha animato l'epopea della colonia romagnola ritorna, oggi in un più moderno ed evoluto contesto sociale e urbano, a sostenere i residenti per realizzare la loro città; ciò sarà possibile soltanto attraverso la partecipazione per un comune obiettivo dello sviluppo ordinato e più vivibile del quartiere.

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